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Onde d’urto focali

Onde d’urto focali

A cura dei nostri specialisti in:
Ortopedia

Disponibile presso i nostri poliambulatori:

Costo:

€ 85

Cos'è le Onde d’urto focali?

Le onde d’urto focali sono un trattamento non invasivo che utilizza impulsi meccanici ad alta energia, diretti in modo preciso su una zona del corpo. Lo scopo è stimolare i naturali processi di riparazione dei tessuti e ridurre il dolore, soprattutto quando un disturbo tende a durare nel tempo.

È un trattamento spesso usato in ambito muscolo-scheletrico, ad esempio per tendini, muscoli e inserzioni, quando ci sono infiammazioni o microlesioni che non migliorano con il riposo o con terapie più leggere.

Le onde d’urto focali:

  • non richiedono aghi né interventi chirurgici
  • si eseguono in ambulatorio
  • durano pochi minuti
  • permettono di riprendere rapidamente le normali attività

Il trattamento viene sempre valutato e personalizzato dallo specialista, in base alla condizione e agli obiettivi terapeutici.

A cosa serve le Onde d’urto focali?

Le onde d’urto focali sono un trattamento utile a ridurre il dolore e favorire la guarigione quando un disturbo muscolo-tendineo tende a durare nel tempo o a ripresentarsi.

In queste situazioni, infatti, i tessuti possono “bloccarsi” in una fase di infiammazione e recupero lento.

Le onde d’urto aiutano a riattivare il naturale processo di riparazione del corpo.

In modo semplice, l’obiettivo è:

  • stimolare la rigenerazione dei tessuti
  • migliorare la circolazione nella zona trattata
  • ridurre l’infiammazione cronica
  • diminuire il dolore e la rigidità
  • favorire un recupero più stabile nel tempo

Quando sono particolarmente utili?

  1. Dolore persistente ai tendini (tendiniti e tendinopatie)Le onde d’urto sono spesso utilizzate quando i tendini sono irritati o affaticati da tempo, soprattutto in zone come:
    • spalla
    • gomito (epicondilite, “gomito del tennista”)
    • rotula (tendine rotuleo)
    • anca
    • tendine d’Achille

    Sono utili quando la terapia tradizionale (riposo, fisioterapia, farmaci) non ha dato risultati soddisfacenti.

  2. Fascite plantare e dolore al talloneÈ una delle indicazioni più frequenti. Il trattamento può ridurre il dolore al piede, soprattutto al mattino o dopo lunghe camminate, e aiutare a recuperare la normale mobilità.
  3. Calcificazioni e rigidità (ad esempio alla spalla)In alcune situazioni le onde d’urto possono aiutare anche nei casi in cui siano presenti calcificazioni tendinee, favorendo un miglioramento del dolore e del movimento.
  4. Dolori da sovraccarico e recupero sportivoChi pratica sport può beneficiare delle onde d’urto quando ci sono sovraccarichi ripetuti e dolori che limitano la prestazione. È un trattamento utile anche per favorire il recupero e ridurre il rischio di ricadute.

Il miglioramento non è immediato come un antidolorifico: di solito è graduale e tende a consolidarsi nelle settimane successive, perché il trattamento lavora stimolando i processi naturali del corpo.

Molte persone riferiscono:

  • meno dolore
  • maggiore libertà di movimento
  • riduzione della rigidità
  • migliore tolleranza allo sforzo

Le onde d’urto focali funzionano meglio quando vengono inserite in un percorso completo, che può includere:

  • esercizi specifici
  • fisioterapia e recupero funzionale
  • correzione di postura e carichi
  • indicazioni su attività quotidiane e sport

Il medico specialista valuta sempre se il trattamento è indicato e quante sedute sono necessarie, in base alla zona e alla durata del problema.

Come si svolge le Onde d’urto focali?

La seduta di onde d’urto focali si svolge in ambulatorio ed è un trattamento non invasivo, che non prevede aghi né interventi. L’obiettivo è stimolare i tessuti in modo mirato per favorire la guarigione e ridurre il dolore.

È una procedura controllata e personalizzata, guidata dallo specialista in base alla tua condizione e alla zona da trattare.

  1. Valutazione iniziale e individuazione della zonaPrima di iniziare, lo specialista:
    • ascolta i sintomi
    • verifica la sede del dolore
    • individua con precisione il punto da trattare

    In alcuni casi, può utilizzare anche l’ecografia per essere ancora più preciso, soprattutto quando il dolore è profondo o localizzato.

  2. PreparazioneViene chiesto di assumere una posizione comoda sul lettino o sulla poltrona.

    Sulla zona da trattare viene applicato un po’ di gel, che serve a trasmettere correttamente gli impulsi.

  3. Applicazione delle onde d’urtoLo specialista utilizza un dispositivo dedicato, che invia impulsi mirati sulla zona.

    Durante l’applicazione è possibile avvertire:

    • una sensazione di pressione o piccole “pulsazioni”
    • un fastidio variabile, più evidente nei punti più infiammati

    È una sensazione comune e non significa che stia succedendo qualcosa di negativo: spesso il tessuto più sofferente è anche quello più sensibile.

    L’intensità viene sempre regolata in modo progressivo e in base alla tua tolleranza: l’obiettivo è essere efficaci, ma senza eccessivo disagio.

  4. Dopo la seduta: cosa aspettarsiDopo la seduta è possibile:
    • tornare subito alle attività quotidiane
    • avvertire un po’ di indolenzimento o sensibilità nella zona trattata (simile a un “dolore muscolare”), che tende a ridursi in breve tempo

    Spesso si consiglia di evitare per 24–48 ore sforzi intensi o attività che sovraccaricano la zona, per favorire la risposta del tessuto.

    I benefici non sono sempre immediati: le onde d’urto stimolano un processo naturale di recupero, quindi il miglioramento tende a essere graduale, nelle settimane successive, e spesso si consolida dopo più sedute.

Quanto dura le Onde d’urto focali?

La seduta di onde d’urto focali è generalmente breve: dura circa 15 minuti, a seconda della zona da trattare e del tipo di problema.

Il tempo complessivo in ambulatorio può essere leggermente più lungo perché comprende anche la valutazione iniziale e la preparazione della parte da trattare.

Quali sono le attività preparatorie in vista delle Onde d’urto focali?

Non è richiesta una preparazione particolare anche se alcune semplici indicazioni possono aiutare a svolgere la seduta nel modo migliore.

Prima della seduta è consigliato:

  • indossare abiti comodi, che permettano di scoprire facilmente la zona da trattare
  • portare eventuali esami o referti utili (ecografie, risonanze, radiografie, visite precedenti)
  • informare il medico se si stanno assumendo farmaci, soprattutto anticoagulanti, o se presenti terapie in corso
  • segnalare eventuali problemi di coagulazione, gravidanza o condizioni particolari
  • evitare, se possibile, creme o oli sulla zona da trattare il giorno della seduta

Non è necessario essere a digiuno. Dopo una breve valutazione iniziale, lo specialista imposta il trattamento in modo personalizzato, così da renderlo efficace e ben tollerato.

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